sabato 9 agosto 2014

  Aveva deciso di rispolverare i ricordi d'infanzia, le foto più che altro, seduta su un piccolo sgabello polveroso al centro della stanza nel seminterrato della sua casa. Aveva deciso così, di getto, di prendere quella vecchia ventiquattrore di suo padre che aveva riempito di foto e brandelli di pagine di diario, e di provare ad immaginarsi piccola, a 8-9 anni. Scorrevano veloci le dita tra i fogli un po' sbiaditi, graffiandosi spesso la pelle con le carte, fino a trovare quella, lei, la foto. La foto di una bambina un po'grassoccia, con un sorriso un po'sdentato, le sopracciglia inarcate ed un ombra baffuta sopra le labbra. Era lei quella bambina, era davvero lei. Inizió a ridere di gusto pensando a quanto gli anni possano renderci diversi, non le somigliava più ora, non aveva niente di lei, anche se avrebbe voluto conservare almeno la spensieratezza di quella bambina tanto ingenua quanto sorridente.  Quante cotte, quante volte si era sfacciatamente avvicinata a qualche bambino durante l'ora della ricreazione per lasciargli un foglietto per "fidanzarsi", lasciandogli la possibilità di crociare un "sì" o un "no". Ma dove cavolo credevi di andare conciata così, bella bimba baffuta?- disse Vic sorridendo alla foto - ho il terrore ad avvicinarmi ad un uomo anche quando sono tutta in tiro e tu avevi la faccia tosta di cercare fidanzati in quel modo? Ah ah ah, ero davvero una cretina.  In fondo é vero, l'ingenuità dei bambini è davvero una cosa strana, non ci si accorge di nulla, non ci si sente mai fuori posto, o almeno non ad 8 anni, e poi si vive il resto della vita a cercare di essere perfetti per gli altri, mai per se stessi in realtà. Vorrei provare un giorno a vestirmi come andava di moda a quei tempi, vorrei vedere le reazioni della gente. O mi prenderanno per pazza, o inizieranno a seguire il mio nuovo stile. Ormai é tutto tendenza, non ci si sconvolge più di nulla. Povera ciambellina, se penso che qualche anno dopo sei cosi cambiata tanto da non ritrovare più nulla di te dopo venti anni, non saresti per niente orgogliosa di me.  Le era bastato quello, le era bastato quel brandello di ricordo per pensare a quanto la sua vita fosse molto più bella e ricca anni addietro. Ma gli anni passano Vic, passano anche per te.


                      M. Giacovelli

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