sabato 9 agosto 2014
Lucy era una donna dalle basse pretese. Viveva la sua vita accontentandosi. Aveva racimolato qualcosa? Ecco, pur prendere qualcosa ed avere la minima soddisfazione di andare in giro per il viale con un pacchettino tutto suo, avrebbe preso qualsiasi cosa. Anche una orribile magliettina con maialini in grembiule stampati -perchè io mi accontento, alla fine il modo per indossarlo lo trovo, in fondo, chi non l'avrebbe acquistata per soli due dollari? Nel peggiore dei casi la utilizzeró nelle mie maratone serali avanti alla tv. Lei si accontentava sempre. Il quaderno dalla carta più sottile per non costringere i suoi ad acquistarle quelli dalle bellissime copertine lucide e rigide, i surrogati delle migliori marche di make up.. Non perché non potesse permettersi tutto ció che voleva ma perché "non ne vale la pena, in fondo fanno comunque il loro dovere, perché impegnarmi a prendere qualcosa di specifico quando allo stesso prezzo riesco a comprarne almeno3?". Lo ha fatto per tutta la vita, si é sempre accontentata, troppa poca stima di se stessa per scegliere il meglio, lo ha sempre fatto anche a livello affettivo. La sua migliore amica era la vicina di banco perché era più semplice approcciare con lei, il suo fidanzato era sempre quello che ci provava con lei, perché aveva già una piccola certezza. Lei non viveva la sua vita, viveva quella che la circostanza, il periodo, le aveva portato avanti in quel momento. Ed era arrivata al punto di non sapere più chi realmente fosse, proprio nel momento in cui stava provando a regolare i conti con la sua vita.
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