martedì 22 luglio 2014

Aveva deciso di rispolverare i ricordi d'infanzia, le foto più che altro, seduta su un piccolo sgabello polveroso al centro della stanza nel seminterrato della sua casa. Aveva deciso così, di getto, di prendere quella vecchia ventiquattrore di suo padre che aveva riempito di foto e brandelli di pagine di diario, e di provare ad immaginarsi piccola, a 8-9 anni. Scorrevano veloci le dita tra i fogli un po'sbiaditi, graffiandosi spesso la pelle con le carte, fino a trovare quella, lei, la foto. La foto di una bambina un po'grassoccia, con un sorriso un po'sdentato, le sopracciglia inarcate ed un ombra baffuta sopra le labbra. Era lei quella bambina, era davvero lei. Inizió a ridere di gusto pensando a quanto gli anni possano renderci diversi, non le somigliava più ora, non aveva niente di lei, anche se avrebbe voluto conservare almeno la spensieratezza di quella bambina tanto ingenua quanto sorridente.
Quante cotte, quante volte si era sfacciatamente avvicinata a qualche bambino durante l'ora della ricreazione per lasciargli un foglietto per "fidanzarsi", lasciandogli la possibilità di crociare un "sì" o un "no".
- Ma dove cavolo credevi di andare conciata così, bella bimba baffuta?- disse Vic sorridendo alla foto - ho il terrore ad avvicinarmi ad un uomo anche quando sono tutta in tiro e tu avevi la faccia tosta di cercare fidanzati in quel modo? Ah ah ah, ero davvero una cretina.
In fondo é vero, l'ingenuità dei bambini è davvero una cosa strana, non ci si accorge di nulla, non ci si sente mai fuori posto, o almeno non ad 8 anni, e poi si vive il resto della vita a cercare di essere perfetti per gli altri, mai per se stessi in realtà.
- Vorrei provare un giorno a vestirmi come andava di moda a quei tempi, vorrei vedere le reazioni della gente. O mi prenderanno per pazza, o inizieranno a seguire il mio nuovo stile. Ormai é tutto tendenza, non ci si sconvolge più di nulla. Povera ciambellina, se penso che qualche anno dopo sei cosi cambiata tanto da non ritrovare più nulla di te dopo venti anni, non saresti per niente orgogliosa di me.
Le era bastato quello, le era bastato quel brandello di ricordo per pensare a quanto la sua vita fosse molto più bella e ricca anni addietro. Ma gli anni passano Vic, passano anche per te. 



                       M. Giacovelli

lunedì 21 luglio 2014

Non ho più voglia di dividermi, non ho più voglia di non sentirmi parte integrante di un qualcosa, di un qualcuno. E' che sono giorni che tutto questo mi uccide, mi strazia, il non sapere come comportarmi, come muovermi, cosa dire. L'attesa, il silenzio, il dover osservare senza parlare, non fanno parte di me, non sono io quella che resta zitta e guarda. Io sono quella maledetta impulsiva che non perde occasione per dire ciò che pensa, per parlare anche con le lacrime agli occhi, con le parole spezzate dai singhiozzi. Non mi importa di essere una debole di fronte a te, non mi importa di esserlo di fronte a nessuno. Ma fa più male mettere una maschera di silenzi piuttosto che togliere quell'armatura di dolore e sentirmi libera. Libera di essere ciò che sono. Libera di non piacerti, di farmi odiare, libera di odiarti quando ne ho voglia.
Ma ora è così, sono ferma, avanti ad un incrocio, in attesa di scegliere tra la strada appena asfaltata ed il viottolo. Sarò autolesionista, ma sceglierò il viottolo, già lo so. Sarà difficile, sarà dura, inciamperò tante volte, sporcherò i vestiti cadendo in putride pozzanghere. Ma alla fine, prima o poi, mi accorgerò che quella scelta è stata la migliore. Sono le cose più difficili che poi danno più soddisfazioni.
E comunque l'importante è scegliere ugualmente, anche quando non si è scelti.


                                    M. Giacovelli
Mi manca.. Mi manca tutto, mi mancano tante cose, tante situazioni, tanti gesti. Mi manca la presenza costante, il fiato caldo nelle serate d'inverno, chiusi, sigillati in auto a parlare per ore. Mi mancano le piccole cose, quelle che per tutti gli altri sono insignificanti e che, per chi è attento ai dettagli, valgono più di ogni altra grossa sorpresa. Mi manca essere un pensiero fisso, un bisogno, una certezza. Mi manca la sicurezza che riuscivo a dare e che, indirettamente, riuscivo ad avere anche io.

Ci sono tante, tante di quelle cose che non mi mancano. Ma sono ancor di più quelle che mi completerebbero.


                               M. Giacovelli
Ho deciso di imparare a guardarti diritto negli occhi mentre ti parlo. Non voglio piu nascondere i miei imbarazzi e le mie paure dietro ad uno sguardo poggiato sull'asfalto ogni volta che mi poni qualche domanda dalla difficile risposta per me.

Voglio provare a mettere a nudo le emozioni con te, le paure, le parole, che a volte sono così tanto pesanti.


                                 M. Giacovelli
Ma puó esser davvero cambiato così tanto tutto questo? Posso non ritrovarmi più, non riconoscermi.. Posso aver scoperto qualcosa di me che mi piace così tanto da avermi restituito la tanta desiderata serenità e, forse, anche la tanto cercata felicitá. É vero allora che il primo passo verso la felicità é quello che facciamo verso noi stessi. Ed io ho trovato la strada, incredibile.



                        M. Giacovelli
... Aveva deciso ormai, nulla l'avrebbe fermata stavolta, nè i disagi economici del suo lavoro precario, nè il rischio che avrebbe corso scegliendo di seguire finalmente le sue aspirazioni lavorative e sentimentali. Sarebbe rimasta lì, dove si era radicata negli ultimi tre anni. Dove aveva avuto più disavventure che avventure positive, nel posto che ormai si era inumidito dalle tante lacrime che versava quotidianamente. Ora erano solo lei e quella maledetta città. Lei ed i pregiudizi. Ma questa volta avrebbe vinto lei, le esperienze l'avevano resa forte, impassibile. Sarebbe stata capace a fare qualsiasi cosa per riuscire nel suo intento. Si era spianata la strada tra tanta sofferenza. Perchè avrebbe dovuto prendere quel volo il giorno seguente? Quali prospettive certe avrebbe avuto? Chi le assicurava che ricominciare tutto da capo, per l'ennesima volta, avrebbe portato la sua vita verso un'altra prospettiva. Sarebbe andato di nuovo tutto a rotoli, sarebbe caduta e non avrebbe avuto più la forza di rialzarsi, forza che invece aveva lí. Basta lotte, basta continui fare e disfare le valigie. Basta tutto. La sua vita adesso, ripartiva da lì.


                                   M. Giacovelli
Oggi non ho fatto altro che lamentarmi con me stessa, senza un apparente motivo, giusto per spegnere il sorriso che avevo ricominciato ad avere, giusto per incutere in me stessa un senso di timore e di ansia, un senso di oppressione.
Mi ritrovo ancora adesso a scrivere per provare a darmi delle risposte, a domande che continuano ad annebbiarmi la mente. Non so se sono davvero pronta a darmi tutte le risposte che credo di volere. Forse voglio ancora chiudere gli occhi e guardare avanti, scavalcare pareti insormontabili, forse voglio credere in qualcosa che mi fa stare bene. Ma perchè questa illusione alla fine fa comunque così tanto male?
E allora preferisci lasciare che le lacrime ti righino il viso, ti sporchino di trucco, ti facciano asciugare gli occhi con le mani, sporcare anche quelle, far colare tutto sui vestiti. In fondo, è semplice pulire tutto ciò che è in superficie. E' pulire ciò che si ha dentro che a volte è tanto difficile. Quando è il buio a dominare.. diventa quasi impossibile trovare la forza di graffiare quel fiammifero ed accendere quella piccola luce che potrebbe far cambiare tutto.


                       M. Giacovelli
Questa è una di quelle giornata in cui la scrittura diventa una sorta di ossessione. Il momento in cui ti ritrovi seduta sul divano, dopo aver trascorso una giornata in casa così, guardando le pareti, la staticità dei mobili, senza un reale motivo. E' uno di quei momenti in cui, prendendo un foglio in mano, ti si riempiono gli occhi di lacrime, e non sai perchè. Non capisci cosa possa provocare quella morsa al cuore così stretta e così dura, rigida, tanto da soffocarti, istante dopo istante. E vedi macchie di mascara nero sporcare quel foglio, l'unica arma, l'unico sostegno in questi momenti così bui. E capisci che anche questo fa parte di te, che anche questa è una delle tante sfumature del tuo carattere che non conosci. E allora inizi a piangere per un motivo reale, perchè in fondo non ti conosci affatto, e manca sempre qualche pezzo al puzzle della tua vita. Pretendi di conoscere la gente che ti circonda, di poterla giudicare a volte, di poterti permettere di fidarti o non fidarti in base ai pregiudizi della mente e del cuore. Perchè a volte si è così tanto stolti da non conoscersi a fondo, da non impegnarsi a farlo.


                          M. Giacovelli 
Credevo di essere qualcuno. Mi guardo allo specchio. Ma… Non mi riconosco... E ho tanta paura che la me esteriore spazzi via quella interiore. Perchè è troppo fragile per esporsi. E deve restare lì dove è adesso. La corazza sarà il mio mantello. E non chiuderò gli occhi neanche per concedermi un dolce sonno. La vita è una battaglia che io sono pronta a combattere. 


                       M. Giacovelli
E’ bello ascoltare una canzone e pensare che anche solo una parola può risvegliare un intero ricordo. Una intera frase. Una sola nota può riportarti in quel momento, in quel giorno, in quello sguardo. Ma forse non ti sembra più vero. Ti sembra così strano. Ma talvolta ti sembra più bello. E più buono. Il sapore del ricordo.



                      M. Giacovelli
E quando ti rendi conto che tutte le tue certezze forse sono sempre state incertezze... Inizi ad avere paura… E credi che ti crollerà il mondo addosso... Ma non puoi, non devi permettere che questo succeda... Cerchi di rialzarti, tamponi la ferita, che forse ancora per un po’ continuerà a sanguinare, ma forse riuscirai a tamponarla bene e smetterà presto… E quando brucerà forte, quando il battito del cuore aumenterà così tanto da togliere il respiro... Devi ripetere dentro di te che è un momento, che passerà, che quelle lacrime che scendono da sole rigando il viso se ci sono oggi, domani non ci saranno… E te ne fai una ragione… In fondo si sa, la vita è un campo di battaglia... Se oggi hai perso, ti prepari a vincere un altro giorno.


                                     M. Giacovelli
E questo bacio lo dedico a te che m avvolgi con un abbraccio quando ho freddo… Che a volte mi guardi negli occhi e sorridi senza dire nulla… A te che anche quando non dici nulla.. Dici tutto.   


                     M. Giacovelli 
I piccoli intoppi ci sono sempre nella vita. Ma se i risvolti sono davvero così positivi, ben vengano. Sono soddisfatta di me in qualsiasi modo. La cosa più importante è avere la sicurezza e la consapevolezza che ti permette ogni giorno di andar avanti al meglio, di farti alzare ogni giorno con i capelli un po' scompigliati ma con una marcia in più.



           M. Giacovelli
… Alzi gli occhi al cielo.. E scopri un mondo che ti sovrasta.. E scopri che ancora c'è tanto che non hai visto.. E capisci che forse fino ad ora ne hai visto una parte troppo piccola di questo.. E che una porzione non ti basta.. Tu vuoi tutto.. Tu vuoi correre assieme ai lupi, vuoi camminare la notte tra i boschi, vuoi sconfinare orizzonti, vuoi rompere gli schemi... Vuoi uscire dalla monotonia.. E nel riflesso dei tuoi occhi, via via una luce tenue diventa più forte, fino ad accecarti.. E capisci, che è proprio lì, in quella luce, che vuoi stare, perchè vuoi brillare, e vuoi brillare più forte degli altri... Bisogna lottare.. Ma alla fine qualcosa si ottiene, forse.


                            M. Giacovelli


Preparando il miglior sorriso, il migliore sguardo, il miglior abito. E andando avanti sempre a testa alta, sapendo che tutto ciò che fai e che hai fatto ti ha portato a qualcosa. Ti avvicina ogni giorno di più al tuo obiettivo. Che non é più il sogno di una vita, ma la certezza di ogni giorno... Sono felice. 


                                           M. Giacovelli
E tra poche ore sarò lì seduta con le occhiaia. I capelli a pazza. La tuta al contrario e sommersa da fogli. E m sentirò soffocare, sentirò il cuore battere a mille. E’ ogni volta come la prima. Ed ormai. Quasi mi piace questa sofferenza. Credo di aver imparato ad amare queste giornate. E che mi stia iniziando a venir un po'di malinconia. 

                             M. Giacovelli 
Stamattina é tornata in mente una vecchia situazione. Mi ha dato davvero una strana sensazione pensarci e rendermi conto di quanto, quanto tempo sia passato. Incredibile sul serio come il tempo possa volare portando via con se le immagini nitide di giorni bellissimi. Ma forse anche in quei giorni di tanti anni fa sapevo che ci voleva di più. Che anche io sono più di ciò che credo. E fingevo a me stessa di essere arrivata ad un punto morto. La vita é adesso, ora lo so.

                              M. Giacovelli
E temi di dire ciò che pensi a volte, perchè sarebbe solo l'inizio di un grande pianto ininterrotto... E boh, ti ritrovi a piangere da solo e senti che non ti basta lo stesso, perchè quella spalla la vorresti comunque.. 


                                      M. Giacovelli

Te fai la cosa migliore che sai fare, cioè riempirti di parole buttate al vento, io vado avanti e mi riempio gli occhi, e non di te.


                          M. Giacovelli 
Il problema è che il cuore va dove vuole, supera barriere, muri di cemento, sfonda portoni, e poi, quando si trova di fonte a ciò che ha tanto bramato. Capisce che tutti gli sforzi sono vani se quello poi si gira di spalle e inizia a camminare, lontano da te.   


                                          M. Giacovelli
Ricordi del passato che tornano a galla, perchè sono così nitidi, e perchè ti segnano la vita a tal punto da cambiarti, e spesso, distruggerti. Non è possibile vivere accerchiata dai fantasmi del passato, non è possibile sapere che non si supereranno mai, non è possibile non aver più lacrime da versare, eppure sentire sempre quel peso sullo stomaco, come si può non parlarne con nessuno per anni e poi iniziare a renderlo pubblico così, come se si parlasse di una caramella persa sul ciglio di una strada.



                        M. Giacovelli

Asciugare le lacrime vuol dire avere la forza di dirsi basta, di stringere pugni e denti, a volte sputare sangue, ma di vedere alla fine del percorso una persona nuova, che ci piace di più.. È vedere finalmente le insicurezze quotidiane volatilizzarsi.



                          M. Giacovelli
..É che se a volte ci fai caso, ti rendi conto che tutto ciò che potrebbe farti stare bene è racchiuso in un solo individuo. Provi a non pensarci, a dire dentro di te una volta, due, tre, mille "no, non é possibile, non può essere quella, non voglio accettarlo", e tenti veramente a far finta di niente, sorvolare, rifiutare tutto. Ne parli con qualcuno, fingendoti disinteressata, ed invece ti rendi conto che prende fuoco qualsiasi parte del corpo, dalla punta dei piedi fino alle radici dei capelli. Continui a non pensare, a non volerci pensare, a guardare diritto, senza girarsi mai nè guardarsi intorno. E il mondo, e tutto ció che mi circonda, inizia a cambiare colore, é come se tante luci illuminassero tutta la strada che percorro. Che cosa strana..


                              M. Giacovelli
“… Nel cuore della notte mi vibra il telefono, ho ricevuto una mail (era delle 16 ma l ho ricevuta solo ora, un caso?).. Strepitoso, un colloquio di lavoro, il colloquio, per un lavoro che non mi piace in un posto che non mi piace, ma che comunque potrebbe avvicinarsi al mio campo di studi. Bene, io saró fuori più o meno 5 giorni, mi chiedo subito "chissá quale giorno sará riportato nell'allegato" ed ecco, naturalmente il colloquio dovrebbe essere mentre io mi trovo chissà dove.. Io ormai al destino ci credo, questo é un altro segnale che mi dice che le cose che stavo facendo prima erano sbagliate, volevano dirigermi nel posto sbagliato.. Ho forzato una volta le cose ed è andata a rotoli tutta la carriera. Stavolta proseguo diritto per la mia strada, perchè é quella che ho scelto ora la più giusta.. Magari anziché dovermi accontentare, potró pretendere ancora di più da me e dalle mie aspettative di vita..”


                                      M. Giacovelli
Oggi camminando ho visto una scena davvero strana.. Una di quelle cose che all'inizio ti toccano, ma non ci fai tanto caso, ma poi, tornata a casa e ripensandoci... Ti rendi conto che esistono davvero quelle scene da film, che il colpo di fulmine esiste, e che, forse, sono io ad aver sempre rifiutato l'esistenza del destino per quanto riguarda queste cose.
Camminavo per strada, come sempre chiacchierando e scherzando con le mie amiche, quelle di sempre, con i quali condivido i momenti belli, brutti, le infatuazioni, i litigi, i giudizi, i pareri, insomma, le uniche che conoscono anche i miei segreti più dolorosi, che celo sempre così abilmente dietro quel sorriso a volte un po' forzato che ho ogni giorno. Stavamo giusto parlando della nostra giornata un po' strana, fatta di pensieri, di ricordi, anche perchè noi ai ricordi proviamo sempre a non darci peso, privilegiando lo sguardo al futuro. Ho visto lui, fermo all'angolo della strada, con lo sguardo basso, cupo, come se stesse reggendo sulle sue spalle tutto il peso dei problemi del mondo. Aveva attirato così tanto la mia attenzione che ho rallentato il mio passo svelto, lasciando le mie amiche continuare a camminare verso la gelateria. Aveva gli occhi pieni di lacrime che gli rigavano il viso, e i suoi occhi verdi quasi brillavano. Poi, lei. Mi è passata vicino sfiorandomi e quasi stordendomi dal profumo. Era una ragazza insignificante, vestita in maniera davvero tanto semplice, una di quelle che non guarderesti mai e non ammireresti mai, almeno per quanto riguarda l'aspetto fisico. Eppure, con quel passo sinuoso, passi che somigliavano più ad un ticchettìo di orologio, scandito e sicuro, si muove, accelerando il passo e va proprio verso quell'angolo. La scena aveva davvero dell'assurdo. Sono riuscita a vedere quasi il cuore di lui aprirsi e rifiorire, e le sue lacrime asciugarsi ed assorbirsi nella sua pelle, rendendolo più bello, rendendo i suoi occhi più verdi, il suo colorito più roseo. Lei non si gira nemmeno a guardarlo, ma lui, era cambiato, l'aveva guardata ed era come se tutto ciò che lo circondava avesse cambiato colore, quella strada, quel vicolo, quell'angolo così buio stava riempendosi di colore istante dopo istante. Credo che sia quello il colpo di fulmine, quando, dal nulla, in un momento strano e buio della nostra vita, alziamo gli occhi e, vedendo qualcuno, anche se sconosciuto, questo riesce a farci stare bene ed a cambiare in meglio la nostra giornata. Anche io vorrei vedere il cuore di qualcuno aprirsi a me ed accogliermi..



                                                         M. Giacovelli
Credo di aver avuto un maledettissimo colpo di fulmine...Ed ho capito una cosa: piuttosto il colpo lo do in testa a me, ma il cuore non si ascolta, sia se si tratta di un paio di meravigliose scarpe viste in vetrina a 20€ e che, nonostante sappiamo che quel tacco 15 non avremo mai modo di usarlo ma le vogliamo lo stesso perchè "uuuuh costano troppo poco per lasciarle lí", sia se si tratta di una persona che in qualche modo cattura la nostra attenzione, ci fa battere il cuore.. Ficcatevelo bene in testa, tutte, nessuno potrà mai volerci bene quanto ce ne vogliamo noi.. Ed, anzi, a volte sappiamo volercene veramente troppo poco.


                                           M. Giacovelli

Purtroppo l’errore é alla base, sono destinata a guardare sempre il nascondiglio della vera, pura ed inesauribile felicità, ma non riuscirò mai a renderla parte della mia vita.


                                               M. Giacovelli 
Devo essere sincera con me stessa. A volte dubito seriamente quando penso alla mia età, è più probabile che tutto, nonostante lo scorrere imperterrito degli anni, si sia fermato a quando avevo 15 anni. Tipo dieci anni fa. Non ho ancora imparato che se la gente si mostra amica, non vuol dire che lo sia veramente, mentre io, maledettamente, mi ostino ad affezionarmi a tutti e tutte, senza magari pensare al fatto che spesso fare confidenze a certe persone è come sbandierarlo ai quattro venti… Eh vabbè, questo punto nella sua anormalità potrebbe ancora essere normale.. Ma, soprattutto, come cavolo faccio ogni benedetta volta che mi ripeto come una specie di mantra "voglio vivere una vita piú easy", e, ripeto, non so davvero come io possa fare, a complicare cosí tanto le cose da andare in iper-ventilazione solo a pensarci.. Cioé, davvero, se potessi uscire dal mio corpo ed osservare me stessa in alcuni periodi e momenti credo che l unica cosa che farei sarebbe avvicinarmi alla me reale per prenderla a pugni, schiaffi e morsi. Seriamente. Amo scrivere a quest’ora perché fa uscire queste sagge perle di saggezza, almeno per me, che sono l’unica a capirne il senso. 


                         M. Giacovelli 
A me piace chi, per corteggiarmi, mi porge un fiore, non per forza uno costoso, non per forza in una bellissima confezione, anche solo una margherita colta dal campo vicino casa mia, dicendomi: "Sai, l ho vista, ho pensato a te e l ho colta". Sono i piccoli gesti che rendono alcune storie grandi e meravigliose. Diffidate da chi per conquistarti si presenta la prima sera o quasi con un profumo o simili, con quei regali costosi giusto per dire "io posso, e posso avere anche te con qualche banconota in più". Non svendetevi per un regalo, né, tanto meno, per un uomo. Neanche l'amore della vostra vita meriterebbe un sacrificio del genere. Piuttosto a quel punto mi accontento dell'uomo che il fiore lo vede, magari ci pensa pure a coglierlo per regalarlo, ma ha troppa fretta di vederti per fermarsi a prenderlo. Meglio un po'scontati e distratti piuttosto che frivoli e calcolatori. 


                                M. Giacovelli
Tutto ciò che diciamo, facciamo, combiniamo, le uscite, le chiamate, i messaggi, le nottate, sono tutte cose che ci uniscono, stanno passando gli anni e nonostante le distanze, i litigi, i momenti in cui ci perdiamo, i momenti in cui siamo più uniti, le confidenze e tutto ciò che ci ha reso "gruppo", non fanno altro che farmi capire ogni giorno di più quanto sono fortunata ad avervi conosciuti, ad avervi accanto, a tutto ciò che ci accomuna.. E sono davvero, davvero contenta di tutto, sono alcune delle cose che non cambierei mai nella mia vita, l'avervi incrociati nel percorso della mia vita
Il problema è che la gente seria non esiste piú.. Si spaventano se conoscono gente seria, si terrorizzano se vedono che ci si affeziona, insomma, quanto meno impegnativa è la situazione, più tranquilli sono.

La gente ha paura dei sentimenti, ha paura dell'affetto, della sincerità.. Non vogliono più stare sereni.. Ed é davvero e schifosamente assurdo questo.


              M. Giacovelli 
Ho deciso di essere ogni giorno felice, di essere felice per la possibilitá che ho quotidianamente di vivere una giornata diversa, di potermi migliorare giorno dopo giorno. Voglio trovare il modo per essere ancora più felice.


                             M. Giacovelli 
Ricordi, pensieri e ricordi  ma perché quando chiudiamo gli occhi si finisce sempre con il pensare al passato-presente-futuro? Non sarebbe più bello chiudere gli occhi, pensare a nulla, pensare ad una canzone, una melodia, che ci fa stare bene? Perché spesso i ricordi più nitidi sono quelli che ci fanno più male? A volte la sensazione è simile a quella che si prova quando camminando si urta contro uno spigolo. Quel dolore sottile ma fitto allo stesso tempo, un dolore persistente, a volte dura un attimo, a volte dura davvero per qualche ora. E resti lì, a chiederti cosa possa essere successo, quante di quelle cose a volte dimentichi pur di sorridere giorno dopo giorno e che poi, puntualmente, riappaiono quando cerchi di essere serena? Forse é la sorte dell'essere umano quella di piangere dopo aver sorriso troppo, forse l'uomo è nato per soffrire di più di quanto riesca a stare bene, altrimenti come si spiegherebbe tutto il male che attanaglia il mondo che ci circonda? A qualcuno basta una penna, un tovagliolo, una cartaccia raccolta sul ciglio della strada, mettere i propri pensieri nero su bianco, per riacquistare il perduto sorriso. Ed io per prima ammiro chi ha il coraggio di esternare le proprie emozioni, ed ancor di più ammiro chi riesce ad esprimerle guardando negli occhi le persone. E allora inizio a pensare che se tutti impugnassero una penna anziché un'arma, il mondo sarebbe sicuramente pieno di cartacce con su scritti i nostri pensieri, ma nello stesso tempo, forse, ci sarebbero meno buche provocate dalle mine, dai fori di proiettili.


                     M. Giacovelli
Ho imparato a prendere con le pinze parecchie situazioni. Amicizie che si rivelano false al minimo intoppo (per loro), conoscenze che pretendono di ottenere in qualche minuto rapporti che nemmeno con l'amica più datata ho. E poi si chiedono perchè io sia così selettiva e preferisca poche persone ma davvero buone. La serietá e la correttezza spesso vengono a mancare quando ci si accanisce su idee cretine e dettate da non so quale pensiero falso e macchinoso.


                   M. Giacovelli
È semplice distruggere.. È facile stendere un velo, seppellire virtualmente una persona, una situazione. La vera forza è invece nel togliere quel velo, aiutare a piegarlo e poi riporlo insieme in uno dei cassetti più remoti.



                       M. Giacovelli
Parlo tanto, troppo, a volte sembro un fiume in piena. A volte, pur di non smorzare il discorso con gente che conosco poco, inizio a parlare di musica, e solitamente si finisce sempre con l'aprire un infinito dibattito sul come si possano ascoltare certi gruppi che non fanno altro che "urlare/protestare, urlare/protestare", mentre io, dal canto mio, mi chiedo come si possano ascoltare certe melodie così frivole e pesanti. Quando si conversa per conoscere la persona che si ha di fronte, amico o amica che sia, conoscente, anziana che attende con te vicino al binario in stazione, si cerca in quei pochi minuti di arrivargli al cuore, quasi a voler toccare l'essenza piú remota. Si arrivano a toccare miliardi di discorsi diversi nel giro di pochi minuti, a volte incartandosi nelle stesse parole che si stanno a pronunciare, a volte ancora, finendo col parlare di cose stupide ed inutili. Non lo so, é solo che spesso quando ci si mette a scrivere, iniziano a sorgere pensieri su pensieri, accavallandosi. La scrittura come spunto di riflessione, mi aiuta ad inquadrare episodi ben distinti nella vita di tutti i giorni.
E quindi, mi ritrovo giorno dopo giorno, con meno fogli bianchi nella confezione, e più idee in testa ed immagini che si materializzano avanti agli occhi.


                       M. Giacovelli
".. Qualche giorno fa mi fermai a parlare con Victoria, l'amica di sempre, quel genere di amica che conosci da un vita ma non vedi mai. Che in realtà, di tutti gli anni di amicizia che vi legano, solo due sono in realtà quelli che veramente avete vissuto appieno assieme. E così, dal nulla, quel giorno, rispondendo al suo messaggio del buongiorno, immancabile da quasi 20anni, le chiesi -Vic, ma se ci vedessimo per un caffè?- e lei annuì con un messaggio carico di faccine sorridenti. E, tra chiacchiere, pettegolezzi in ricordo delle tante estati, dei faló, degli incontri e di tutto ció che aveva segnato le nostre uscite in quei periodo, mi ritrovai ingabbiata in una di quelle domande al quale non sai rispondere, che ti lasciano una sensazione di amaro e che, allo stesso tempo, non fanno altro che alimentare le tue domande e dubbi. -Ho saputo che da qualche tempo esci con Sarah, ma lei non è la stessa persona che per tanti anni avevano scansato per via della sua cattiva reputazione?-, e lì ci rimasi un po'di sasso. La mia amica, la mia intelligentissima amica, più di me e più della maggior parte delle persone, era legata ancora ad un pregiudizio nato alle elementari. Sarah aveva baciato un bambino in quinta, era stata la prima a trovare il 'fidanzatino' e l'invidia delle bambine grasse e cicciotte della scuola primaria iniziarono a spargere voci su di lei. Voci che a quanto pare io avevo dimenticato, gli altri no. E così la mia mente ha iniziato a proiettare come sempre pensieri e dubbi infiniti, quanto puó uccidere un pregiudizio, e quanto puó aver distrutto la vita della mia povera nuova amica. Si spiegava il perchè del suo essere sempre da sola ed allo stesso tempo il suo essere restia alle nuove conoscenze. Era solo paura".


                                       M. Giacovelli



Ho provato a trattenere il respiro per dieci minuti e, mentre soffocavo, ho pensato che non mi importava di morire lì, su quel gradino in questo pomeriggio cocente. Mi importava solo di cosa avresti pensato tu, se avresti sentito la mia mancanza, o almeno se ti fossi accorto che non ero più lì dove mi avevi lasciata qualche ora fa, dove ti avevo detto sarei rimasta a scrivere di te.

                M. Giacovelli 
Ho invertito il giorno con la notte. La notte viaggio, sogno, amo. Rido, scherzo. Ma sono da sola. Mentre il mondo dorme... Mentre il mondo aspetta nei suoi sogni il sorgere di una nuova luce... E il giorno non ci sono più. Senza dormire, senza avere sonno, ma senza nemmeno esistere. Senza neanche parlare. E nemmeno quasi respiro per non far sentire la mia presenza. E tu, non far caso se occupo un angolino del tuo divano per rigenerarmi da una notte passata a perlustrare in lungo e in largo ogni angolo del paese in cui vivo, ma non riesco ancora ad affezionarmici. Sappi che se mi cerchi sai dove sono... Sarai vicino a me, ma non potrai esserlo realmente... Ma potrai pensarmi... Potrai guardarmi, solo da lontano.


                                          M. Giacovelli
Ho sofferto. Ho sofferto tutta la vita... Prima per un bacio, poi per un addio, poi per un lavoro. Poi per una occasione persa... Ma dentro di me ridevo... Perchè un bacio tira l'altro. E forse quel bacio sarà quello decisivo. Perchè quando dici addio a qualcuno è per lasciare posto a qualcun altro migliore. Perchè non mi diverto ora perché preferisco sfruttare il tempo per far qualcosa di più importante, uso il mio tempo per aiutare. Perchè forse quell'occasione mi avrebbe distrutto la vita. Sono bugiarda, sono la persona più bugiarda del mondo. Non riesco nemmeno ad essere sincera con me stessa, tanto da sapere se posso chiamarmi donna, se devo chiamarmi ancora bambina, ragazzina. Arrivi al punto di pensare a te stesso, con una seconda occasione di rinascita, non sapendo se preferire rinascere uomo o donna per poterti finalmente liberare ed esprimere senza paura. Ma, aspetta. Un giorno qualcuno mi disse che non importa se tu sia uomo o donna. Chiunque tu sia sei comunque importante.


          M. Giacovelli
Ho sofferto. Ho sofferto tutta la vita... Prima per un bacio, poi per un addio, poi per un lavoro. Poi per una occasione persa... Ma dentro di me ridevo... Perchè un bacio tira l'altro. E forse quel bacio sarà quello decisivo. Perchè quando dici addio a qualcuno è per lasciare posto a qualcun altro migliore. Perchè non mi diverto ora perché preferisco sfruttare il tempo per far qualcosa di più importante, uso il mio tempo per aiutare. Perchè forse quell'occasione mi avrebbe distrutto la vita. Sono bugiarda, sono la persona più bugiarda del mondo. Non riesco nemmeno ad essere sincera con me stessa, tanto da sapere se posso chiamarmi donna, se devo chiamarmi ancora bambina, ragazzina. Arrivi al punto di pensare a te stesso, con una seconda occasione di rinascita, non sapendo se preferire rinascere uomo o donna per poterti finalmente liberare ed esprimere senza paura. Ma, aspetta. Un giorno qualcuno mi disse che non importa se tu sia uomo o donna. Chiunque tu sia sei comunque importante.

             M. Giacovelli

domenica 20 luglio 2014

Che strano sentire la pioggia battere sui vetri della finestra. Quanto era bello correre sotto la pioggia, camminare, volteggiare, urlare tra le strade deserte e bagnate.
C'è una parte di me che è rimasta lì e corre per le strade ogni volta che una goccia di acqua le sfiora il volto.

Quanti pensieri una giornata uggiosa mi riporta alla mente, quanti echi di parole risuonano nelle mie orecchie. Quante volte mi guardo allo specchio, osservo la mia figura riflessa, alito sulla liscia superficie e mi ritrovo a disegnare linee senza senso con l’indice. Tante le volte in cui solo un abbraccio basterebbe per eliminare ogni pensiero, ogni problema. Ed è quando piove che si risvegliano emozioni assopite, tirate fuori da quel ritmico cadere delle gocce sulle superfici. Amo la pioggia, amo ciò che mi fa diventare. 

                  M. Giacovelli

E ora che ho le labbra piene di zucchero, me lo dai un bacio? Così da non sentire l'amaro che mi provoca il sapore di un addio

                    M. Giacovelli
Mi sono ritrovata a guardare dal finestrino della sua macchina. C'era qualcosa di diverso in quel panorama. Un sapore antico. Uno strano odore. Ma non riuscivo ad alzarlo quel finestrino. Non riuscivo a smettere di tirar su col naso quel profumo di nuovo ma allo stesso tempo di antico che mi pervadeva. E non eri tu. Era tutto il resto... Ma non eri tu... Forse non avrai mai il profumo del cielo, delle nuvole, del calore di una giornata di sole. Forse non odorerai come l’asfalto umido dopo una giornata di pioggia. Ho paura. Ho paura ad aprire gli occhi. Probabilmente non vedrò più la stessa cosa che ho visto al di fuori di quel vetro. Forse lo dimenticherò. E quando crescerò… E sentirò di nuovo quel profumo… Ricorderò la sensazione di non aver trovato quell’odore in te. 



                     M. Giacovelli
Finalmente questa mattina aprendo gli occhi ho visto qualcosa. Ho visto un sorriso. Un’ombra che mi accarezzava il viso. Con gli occhi ancora velati dal sonno ho visto qualcosa, una sagoma che si muoveva sinuosa verso di me. E la sentivo respirare e sospirare e, tra un sospiro e l'altro, ho sentito pronunciare il mio nome. Che bello ascoltare un qualcosa di così profondo. Come un brivido che dall'orecchio mi ha attraversato le braccia e la schiena. Se ogni risveglio fosse così, tra sogno e realtà. Preferirei restare assopita tutto il giorno e tutti i giorni.


                                         M. Giacovelli
Oggi è una di quelle giornate in cui ti svegli credendo di trovare qualcosa di diverso dal solito. Ti alzi dal letto, ti affacci dalla finestra... E poi... Vedi le solite cose, il solito vecchietto che guida contromano la sua bici e che bestemmia tra se e se le auto che vorrebbero percorrere la strada e si fermano aspettando che accosti... La vita, la solita monotonia. E’ solo nei sogni che possiamo avere quell'attimo di trasgressione, quell'attimo di fuga dalle convenzioni, dal solito letto, dal solito divano, dalla solita telenovela. Nei nostri sogni possiamo essere chi vogliamo, possiamo rendere tranquilla una vita troppo stressante e rendere ricca di emozioni una vita troppo piatta. Chi ce lo impedisce?

Eppure nemmeno nei miei sogni io riesco a ritrovare quella me che ormai non c'è più. E non ricordo nemmeno come sia, per poterne creare uno stereotipo anche un po’ sbiadito, ma forse simile all'originale. Perchè aspettare quelle poche ore e quelle poche volte in cui ci svegliamo ricordando qualcosa, per poter cambiare? Perchè non cambiare adesso. Perchè non creare quella persona che ci renderebbe orgogliosi. Siamo noi che dobbiamo volerci bene per primi, non aspettare che lo faccia qualcun altro. Il giudizio più sincero è quello che diamo noi stessi nel profondo del nostro cuore.

                             M. Giacovelli
Sono arrabbiata con il mondo. Sono arrabbiata più che altro con il sistema. Così conservatore ma forse in realtà solo un po’ frivolo. Perchè qualcun altro deve decidere per me chi sarò nella mia vita? Perchè non possiamo più seguire le nostre aspirazioni ma siamo quasi costretti a cercare, ovviamente, la strada più facile e più veloce. Ormai non si può rischiare più, non ce lo possiamo permettere. Se sbagli ti bruci... E lo sappiamo benissimo noi, che siamo in questo baratro, da cui è difficile uscire. Perchè la mia identità deve dipendere da cosa adesso ci da una minima percentuale di certezze. Io non lo capirò mai, e forse sarò una tra le tante persone che seguirà un futuro già impostato, un futuro già scritto, che forse non mi piacerà. Ma in fondo, chi oggi ha il coraggio di prendere la responsabilità delle proprie azioni e rischiare dando la colpa, in caso di errore, solo a se stesso?

                   M. Giacovelli
Forse siamo troppo abituati a vedere il meglio nelle persone. Ci rendiamo conto sempre troppo tardi che sbagliamo.. Probabilmente siamo illusi e viviamo in un mondo fatto di illusioni, di relazioni virtuali e di sentimenti sfruttati come meglio si crede. Forse non abbiamo capito che il mondo non è così come lo vorremmo noi.. E credo che sarebbe sbagliato anche vivere nel mondo perfetto che ognuno di noi desidera dentro di se, nei propri pensieri e nelle proprie riflessioni. Forse quando guardiamo le foto dei momenti passati e ci vediamo sorridenti, quei sorrisi così solari, così pieni di gioia, non dobbiamo pensare che sia sempre stato così. Perchè c è un velo di tristezza in ogni sorriso. Ogni sguardo ha una storia da raccontare; e non sempre è bella come noi speriamo negli angoli più remoti della nostra anima. Io l'ho capito solo adesso. Perchè a volte si è portati a sperare troppo in qualcosa che vediamo solo noi. E forse non esiste la felicità, quella vera, quella che non si smette mai di ricercare. Quella per il quale si trascorre tutta la vita a correre per viottoli oscuri, ad inciampare su pietre appuntite, a sbucciarsi le ginocchia, incessantemente. Inutile ostinarsi a cercare la perfezione, a cercare quella luce in fondo alla caverna in cui ognuno di noi è virtualmente rinchiuso. Forse quella luce è solo una lampadina, di quelle piccole, che ci regalano sollo una luce fioca, quelle a basso prezzo, ed li fatto è che prima o poi potrà fulminarsi anche quella. Non gioiamo, perchè la gioia, non è eterna. Viviamo le emozioni così come sono; ma non cerchiamole, non creiamocele da soli... Potremmo restare delusi.


                              M. Giacovelli