lunedì 21 luglio 2014

Oggi camminando ho visto una scena davvero strana.. Una di quelle cose che all'inizio ti toccano, ma non ci fai tanto caso, ma poi, tornata a casa e ripensandoci... Ti rendi conto che esistono davvero quelle scene da film, che il colpo di fulmine esiste, e che, forse, sono io ad aver sempre rifiutato l'esistenza del destino per quanto riguarda queste cose.
Camminavo per strada, come sempre chiacchierando e scherzando con le mie amiche, quelle di sempre, con i quali condivido i momenti belli, brutti, le infatuazioni, i litigi, i giudizi, i pareri, insomma, le uniche che conoscono anche i miei segreti più dolorosi, che celo sempre così abilmente dietro quel sorriso a volte un po' forzato che ho ogni giorno. Stavamo giusto parlando della nostra giornata un po' strana, fatta di pensieri, di ricordi, anche perchè noi ai ricordi proviamo sempre a non darci peso, privilegiando lo sguardo al futuro. Ho visto lui, fermo all'angolo della strada, con lo sguardo basso, cupo, come se stesse reggendo sulle sue spalle tutto il peso dei problemi del mondo. Aveva attirato così tanto la mia attenzione che ho rallentato il mio passo svelto, lasciando le mie amiche continuare a camminare verso la gelateria. Aveva gli occhi pieni di lacrime che gli rigavano il viso, e i suoi occhi verdi quasi brillavano. Poi, lei. Mi è passata vicino sfiorandomi e quasi stordendomi dal profumo. Era una ragazza insignificante, vestita in maniera davvero tanto semplice, una di quelle che non guarderesti mai e non ammireresti mai, almeno per quanto riguarda l'aspetto fisico. Eppure, con quel passo sinuoso, passi che somigliavano più ad un ticchettìo di orologio, scandito e sicuro, si muove, accelerando il passo e va proprio verso quell'angolo. La scena aveva davvero dell'assurdo. Sono riuscita a vedere quasi il cuore di lui aprirsi e rifiorire, e le sue lacrime asciugarsi ed assorbirsi nella sua pelle, rendendolo più bello, rendendo i suoi occhi più verdi, il suo colorito più roseo. Lei non si gira nemmeno a guardarlo, ma lui, era cambiato, l'aveva guardata ed era come se tutto ciò che lo circondava avesse cambiato colore, quella strada, quel vicolo, quell'angolo così buio stava riempendosi di colore istante dopo istante. Credo che sia quello il colpo di fulmine, quando, dal nulla, in un momento strano e buio della nostra vita, alziamo gli occhi e, vedendo qualcuno, anche se sconosciuto, questo riesce a farci stare bene ed a cambiare in meglio la nostra giornata. Anche io vorrei vedere il cuore di qualcuno aprirsi a me ed accogliermi..



                                                         M. Giacovelli

Nessun commento:

Posta un commento