Finalmente questa mattina aprendo gli occhi ho visto qualcosa.
Ho visto un sorriso. Un’ombra che mi accarezzava il viso. Con gli occhi ancora
velati dal sonno ho visto qualcosa, una sagoma che si muoveva sinuosa verso di
me. E la sentivo respirare e sospirare e, tra un sospiro e l'altro, ho sentito
pronunciare il mio nome. Che bello ascoltare un qualcosa di così profondo. Come
un brivido che dall'orecchio mi ha attraversato le braccia e la schiena. Se
ogni risveglio fosse così, tra sogno e realtà. Preferirei restare assopita tutto
il giorno e tutti i giorni.
M. Giacovelli
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