domenica 20 luglio 2014

Oggi è una di quelle giornate in cui ti svegli credendo di trovare qualcosa di diverso dal solito. Ti alzi dal letto, ti affacci dalla finestra... E poi... Vedi le solite cose, il solito vecchietto che guida contromano la sua bici e che bestemmia tra se e se le auto che vorrebbero percorrere la strada e si fermano aspettando che accosti... La vita, la solita monotonia. E’ solo nei sogni che possiamo avere quell'attimo di trasgressione, quell'attimo di fuga dalle convenzioni, dal solito letto, dal solito divano, dalla solita telenovela. Nei nostri sogni possiamo essere chi vogliamo, possiamo rendere tranquilla una vita troppo stressante e rendere ricca di emozioni una vita troppo piatta. Chi ce lo impedisce?

Eppure nemmeno nei miei sogni io riesco a ritrovare quella me che ormai non c'è più. E non ricordo nemmeno come sia, per poterne creare uno stereotipo anche un po’ sbiadito, ma forse simile all'originale. Perchè aspettare quelle poche ore e quelle poche volte in cui ci svegliamo ricordando qualcosa, per poter cambiare? Perchè non cambiare adesso. Perchè non creare quella persona che ci renderebbe orgogliosi. Siamo noi che dobbiamo volerci bene per primi, non aspettare che lo faccia qualcun altro. Il giudizio più sincero è quello che diamo noi stessi nel profondo del nostro cuore.

                             M. Giacovelli

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