domenica 20 luglio 2014

Che strano sentire la pioggia battere sui vetri della finestra. Quanto era bello correre sotto la pioggia, camminare, volteggiare, urlare tra le strade deserte e bagnate.
C'è una parte di me che è rimasta lì e corre per le strade ogni volta che una goccia di acqua le sfiora il volto.

Quanti pensieri una giornata uggiosa mi riporta alla mente, quanti echi di parole risuonano nelle mie orecchie. Quante volte mi guardo allo specchio, osservo la mia figura riflessa, alito sulla liscia superficie e mi ritrovo a disegnare linee senza senso con l’indice. Tante le volte in cui solo un abbraccio basterebbe per eliminare ogni pensiero, ogni problema. Ed è quando piove che si risvegliano emozioni assopite, tirate fuori da quel ritmico cadere delle gocce sulle superfici. Amo la pioggia, amo ciò che mi fa diventare. 

                  M. Giacovelli

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